Celin Dion rivela: “Ero quasi morta, è stato un periodo spaventoso”

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Celine Dion ora sta molto meglio, ma a un certo punto stava per morire, è stata lei stessa a dirlo. È stato un periodo spaventoso”. Hoda Kobt, conduttrice del speak present della NBC Right this moment with Hoda and Jenna, ha anticipato i contenuti di un’intervista realizzata con la cantante canadese, che combatte da tempo con la sindrome della persona rigida, in occasione dell’imminente uscita del documentario I Am: Celine Dion, che racconta il suo percorso di malattia e che sarà disponibile su Amazon Prime dal 25 giugno.

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Le è stata diagnosticata una malattia terribile e, advert un certo punto, si è chiesta se ce l’avrebbe fatta”, ha aggiunto la giornalista. “Molte persone si chiedono cosa le sia successo”. Hoda ha chiesto alla 56enne se esistano possibilità di tornare sul palco. “Vedremo a che punto si trova nel suo percorso verso il ritorno, ma so che la gente ne sarebbe felice. Ci è mancata ed è stata un’intervista molto emozionante”.

Nel trailer del suo nuovo documentario, I Am: Celine Dion, la cantante ha rivelato che la malattia. “Quando la tua voce porta gioia, ti senti al massimo con te stessa”, ha detto. “È il mio strumento musicale. Sto lavorando duramente ogni giorno, ma devo ammettere che è una lotta continua. Mi manca tanto. Se non riuscirò a correre, camminerò. Se non riuscirò a camminare, striscerò. Ma non mi fermerò, lei non si fermerà”.

La cantante ha recentemente ammesso di sottoporsi a terapie numerous quasi ogni giorno, ma non sarà mai “guarita” dalla sua condizione. In una intervista a Vogue ha dichiarato: “Sto bene, ma c’è molto lavoro. Lo sto affrontando un giorno alla volta. Non ho sconfitto la malattia, perché è ancora dentro di me e lo sarà sempre. Spero in un miracolo, un modo per curarlo con la ricerca scientifica, ma per ora devo imparare a conviverci. Quindi quello sono io, ora con la sindrome della persona rigida.

“Cinque giorni alla settimana mi sottopongo a terapia atletica, fisica e vocale – ha aggiunto – Lavoro sulle punte dei piedi, sulle ginocchia, sui polpacci, sulle dita, sul canto, sulla voce… Devo imparare a conviverci adesso e smettere di mettermi in discussione.

Alla domanda sul suo possibile ritorno sul palco ha risposto: “Non posso rispondere… Per come stanno le cose, non posso stare qui a dirvi: ‘Sì, tra quattro mesi’. Non lo so… me lo dirà il mio corpo. D’altra parte, non voglio solo aspettare”.

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