‘Todo modo’ il racconto delle mafie con le storie di persone, vittime e carnefici

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Il programma si chiamava Cose nostre, molte edizioni alle spalle nella seconda serata di Rai 1, collocazione consona e in ogni puntata un’inchiesta su casi forti o, più spesso, dimenticati, con la criminalità organizzata come cornice e le mafie al centro esatto del quadro. Per esigenze di nuova Rai, si suppone, il tutto si è ora trasformato nell’esperimento di Todo modo, titolo ambizioso ma comunque evocativo: pur restando nelle stesse tematiche, il salto è notevole, anzi è un triplo carpiato advert alto coefficiente di difficoltà. Si passa su Rai 3, in prima serata e per di più il sabato e tutto si trasforma di conseguenza, a partire dalla durata. Per cui la prima, in onda appunto sabato sera, aveva il suo centro in Calabria, non c’period una storia da raccontare ma un intreccio di vicende con i luoghi oscuri come denominatore comune. Tre casi che spaziavano dentro faide acclarate, ma soprattutto storie di persone, vittime, carnefici, testimoni, più o meno di giustizia.

Emilia Brandi, sempre all’ideazione e conduzione, stavolta aveva un ospite in studio, che period Nicola Gratteri, a fare da contrappunto e commento molto dal di dentro dell’intero fenomeno: e qui si è avuta la conferma che programmi che hanno un solo interlocutore forte a fianco di chi racconta valgono mille volte qualsiasi speak con coro di voci. E poi le storie, che trattavano soprattutto accadimenti recenti, anche controversi, anche e soprattutto condizionati dall’indole dei protagonisti (vedi il caso tremendo dell’imprenditrice Maria Chindamo, uccisa per ribellione personale e femminile). E in questo tipo di racconti non è sempre facile uscire dallo schematismo bianco/nero che è metodo facile, rassicurante per il pubblico, e per tutti. L’intento insomma rimane molto adulto e consapevole, la nuova formulation aiuta, la collocazione, che sia o meno un tentativo di valorizzazione, molto meno.

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Si è appena svolto un incontro in Vaticano tra il Papa e i dirigenti della Rai, Francesco ha tenuto a sottolineare come gli ascolti non debbano essere la cosa più importante. Molti dei presenti hanno fatto la ola.

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