Dopo ‘Berlino’ e ‘Lupin’, anche Kim Rossi Stuart diventa un ladro nella storia (quasi vera) di ‘Everyone loves diamonds’

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C’è un tratto comune che unisce Berlino, il ladro della Casa di carta che presto avrà uno spinoff tutto suo, Assane Diop di Lupin interpretato da Omar Sy e Leonardo Notarbartolo, il protagonista della nuova serie Everyone loves diamonds su Prime Video. Sono tre gentiluomini di altri tempi, attratti dal denaro, dai gioielli, dal lusso, che compiono i loro furti con destrezza, con eleganza. I primi due sono frutto della fantasia di scrittori, il terzo incarnato da Kim Rossi Stuart è un personaggio reale, romanzato per esigenze di copione.

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È ispirata al vero colpo di Anversa del 2003, la nuova serie in otto episodi diretta da Gianluca Maria Tavarelli e scritta da Michele Astori con Stefano Bises, Giulio Carrieri e Bernardo Pellegrini. Considerato uno dei furti più incredibili della storia del crimine, il colpo del San Valentino del 2003 venne portato a termine da una banda di ladri italiani capeggiati dal gioielliere torinese Notarbartolo che aveva trascorso due anni all’interno dell’Anversa Diamond Middle, dove passa l’80% dei diamanti che vengono commerciati nel mondo, per mettere a punto il piano. Nonostante un sistema di sicurezza fatto di videocamere di sorveglianza, pattuglie armate e un responsabile della sicurezza che sta per essere premiato niente meno che dal re del Belgio per il suo servizio, Notarbartolo e i suoi tre complici riescono a sottrarre un bottino da centinaia di migliaia di dollari in diamanti e altri gioielli. Il finale della storia è conosciuto – la banda verrà smascherata per un banale errore di strategia – e Notarbartolo finirà in prigione da cui uscirà dopo sei anni per buona condotta.

La serie di Tavarelli sceglie la strada della commedia, qualche volta sopra le righe, la fuga sul furgone dopo aver fatto il colpo è sulle word di Prisencolinensinainciusol di Adriano Celentano. Kim Rossi Stuart è sì l’impiegato affascinante che fa il baciamano alle colleghe e veste il doppiopetto, ma è anche il criminale che ha studiato il piano per anni e poi è caduto su un dettaglio, che parla al pubblico con lo sguardo in digital camera (e non è l’unico nella serie) e chiede: “Voi non avete mai avuto voglia di rubare qualcosa?”. Completano la banda Gian Marco Tognazzi, Carlotta Antonelli e Leonardo Lidi, mentre Anna Foglietta interpreta la moglie all’oscuro di tutto. E spunta anche Rupert Everett.

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MATTEO CASILLI 

“Il mio Leonardo Notarbartolo fa questo colpo per dimostrare la sua destrezza superlativa. Volendo dire qualcosa sui significati di fondo di questa storia, io direi che è un personaggio che in fin dei conti racconta la parabola del sogno del lusso materialista che poi non porta da nessuna parte – ha detto l’attore – Mi ha divertito molto la rottura della quarta parete, il dialogo con il pubblico, quando arrivi a una certa età, a un certo livello di carriera, ti piace sperimentare. Sono affascinato anche dal furto con destrezza. Questa serie non so se diventerà la stura di un nuovo mio percorso attoriale più verso la leggerezza. Posso rivelare che tra i miei attori preferiti c’è Jim Carrey. Leonardo Notarbartolo qui lo vediamo prima parlare in torinese, poi all’improvviso ti vira verso il palermitano stretto che ha nel sangue”. E per un attore abituato a registri più drammatici questa incursione nella commedia pura, nel trasformismo è stato sicuramente un gran divertimento.

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