Maria Teresa Ruta e l’agenda di Amedeo Goria con duemila nomi di donne. Il giornalista: “Ho fatto anche orge”

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Un’agendina nera. Un lungo elenco di nomi e numeri di telefono, circa duemila e tutti di donne di ogni parte del mondo. E, accanto, i voti. Maria Teresa Ruta, 63 anni, parlando del matrimonio, finito da anni, con Amedeo Goria, 69 anni, è entrata nel dettaglio del suo rapporto con il giornalista e dei suoi (noti) tradimenti.

“È stato un matrimonio d’amore” ha dichiarato la conduttrice in una intervista al Corriere della Sera. E le infedeltà dell’ex marito “erano ingenuità, dovute alla sua insicurezza cronica, ma allora le ho vissute come un affronto e a un certo punto non ho più perdonato”, ha spiegato.

Il divorzio

Maria Teresa Ruta e Amedeo Goria si sono sposati nel 1987. Dal matrimonio sono nati due figli: Guenda, nel 1988, e Gianamedeo, nel 1992. Si sono poi separati nel 1999, nonostante vivessero divisi già dal 1996. Il divorzio, poi, nel 2004. Ma nonostante gli anni passati, alcuni ricordi restano e fanno ancora male.

L’elenco delle amanti

L’agendina nera, advert esempio, period una sorta di segreto di Pulcinella, un oggetto “di cui favoleggiavano i colleghi”. Poi, un giorno la scoperta: “C’erano annotati almeno duemila numeri di telefono, solo di donne, in tutto il mondo, con accanto le stelline del punteggio. Per carità, forse l’ho trascurato anch’io, troppo presa dal lavoro. Ma a volte Amedeo faceva il cascamorto con le altre persino davanti a me, period incorreggibile”.

Il codice degli incontri

E Amedeo Goria risponde – sempre a mezzo stampa (vecchia scuola) attraverso il Messaggero. “Maria Teresa ha esagerato, al massimo (i numeri di telefono ndr) erano 1800″, afferma ridendo, riporta il quotidiano. “A parte le battute, è vero, mi beccò – racconta ancora – Sull’agendina scrivevo i nomi delle donne che incontravo. Ma non davo i voti, assolutamente no, è una cosa brutta… Le femministe – aggiunge – mi si scagliano contro…”. In realtà, i segni accanto i nomi erano una sorta di codice: “Uno squallido e volgare segnetto per indicare il tipo di rapporto avuto, se fosse stato solo un bacio o qualcosa di più”.

Smemorato

E l’agenda è ancora in uso, anche se ora segnetti non ci sono più: “E poi adesso comincio a perdere anche un po’ la memoria. Capita che qualcuna mi chieda: ‘Ti ricordi di me? Ho dormito da te…’. Sono disordinato, ma sempre in buona fede”.

“Sono un penitente”

Per quanto riguarda la ex moglie, Goria afferma di essere riuscito a ricostruire il loro rapporto, ma “lei con me ha un po’ il dente avvelenato, io la ringrazio sempre e le chiedo scusa pensando al passato. Sono un penitente”.

L’ammissione

“Con le donne ho esagerato – ha ammesso – forse è stata l’ebbrezza della notorietà, mi ha dato un po’ alla testa. Ma ancora oggi, alla mia età, vedere una bella donna anche col desiderio di conoscerla mi dà motivo di vita”, ha spiegato il giornalista che ammette di aver sprecato occasioni (anche professionali) “per delle sciocchezze, per le donne… Ho esagerato a mostrarmi in un certo modo e ho rovinato un matrimonio – ha ammesso il giornalista – Dalla vita però ho avuto tanto, sono stato fortunato, ho sposato una donna famosa, che mi ha aiutato a stare davanti a un microfono, all’inizio della mia carriera balbettavo”.

Orge e locali per scambisti

Goria ha raccontato di aver partecipato a orge e di aver frequentato locali per scambisti: “Io non mi faccio mancare nulla. Sono un giornalista, sono curioso. Perché non sperimentare i locali per scambisti? Non c’è niente di male”. E infatti ha provato anche le app di incontri, si period iscritto con un nome falso, “ho incontrato un paio di persone, ma mi hanno smascherato. Mi è servito a titolo didascalico”.

Infine un ricordo, una frase che gli disse una volta Silvio Berlusconi: “Goria, so che con lei posso parlare non solo di calcio”.

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