‘Una nessuna centomila’, all’Area di Verona la musica italiana abbraccia le donne

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È una serata di observe, con orchestra, che abbraccia tutte le donne, quella che l’8 maggio sarà trasmessa in prima serata su Rai 1 e in contemporanea su Rai Radio2 e su RaiPlay, per Una nessuna centomila – In Area, l’evento che per due serate dal vivo ha riempito – sabato e domenica – l’Area di Verona con le grandi voci della musica italiana, unite sul palco contro la violenza sulle donne.

La creazione della fondazione

“Dopo il concerto del 2022 a Campovolo – ha raccontato Fiorella Mannoia, tra i protagonisti in scena e presidente onorario della fondazione Una nessuna centomila – abbiamo deciso che il nostro impegno non poteva finire lì e siamo diventati fondazione. Una nessuna centomila nasce dall’osservazione di una realtà che parla di una donna uccisa ogni tre giorni. Solo una piccola minoranza trova il coraggio di denunciare le violenze di qualunque tipo e il nostro compito è anche dire alle donne che chiedendo aiuto si può uscire da un incubo”.

‘Una nessuna centomila’, il video che lancia il concerto contro la violenza sulle donne

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La risposta di pubblico e artisti

E così come nel 2022, anche quest’anno sono stati tantissimi gli artisti che hanno risposto alla ‘chiamata alle arti’ di Fiorella e della fondazione. Così come il pubblico, che con l’acquisto del biglietto ha già permesso all’evento veronese di raccogliere 600mila euro. La cifra sarà devoluta a numerosi centri antiviolenza sparsi in tutta Italia, dalla Basilicata alla Calabria, passando per Caivano in Campania ma anche in Puglia, Sicilia, Sardegna, Lazio, Liguria e Veneto.

L’ultima volta di Amadeus in Rai

Sul fronte della musica suonata e cantata, se l’evento all’Area di Verona non poteva che partire sulle observe di Mariposa, il brano che Fiorella Mannoia ha portato a Sanremo 2024, sul palco, presentati da Amadeus al suo ultimo grande evento da conduttore in Rai, si sono poi succeduti una lunga serie di esibizioni e duetti inediti.

Le esibizioni

Tananai ed Elodie sulle observe di Tango, Giuliano Sangiorgi che ha ‘duettato’ con tutto il pubblico dell’Area con Meraviglioso, poi Alessandra Amoroso, Annalisa, Samuele Bersani, Massive Mama, Brunori Sas, Elodie e ancora Emma, Niccolò Fabi, Achille Lauro, Ermal Meta, Francesca Michielin, Fabrizio Moro, Noemi e Paola Turci. A questi, per la seconda serata dell’evento, si sono aggiunti anche Piero Pelù e Mahmood.

Le parole di Amadeus

“Ringrazio una donna straordinaria come Fiorella Mannoia – ha commentato Amadeus al termine della prima serata – e sono onorato di essere stato al suo fianco sul palco dell’Area. La fondazione Una nessuna centomila fa un lavoro straordinario per aiutare le donne che subiscono violenza e la musica è stata il manifesto di questa sera. C’è tanto da fare ma vedere quanto si sta già realizzando mi fa capire quanto sia importante unirsi per un obiettivo come questo. È fondamentale l’impegno anche di noi uomini”.

La violenza digitale

Tanta musica, unita, intensamente, contro la violenza sulle donne, così come le parole potenti recitate dagli attori Anna Foglietta e Massimiliano Caiazzo, denuncia toccante di una relazione tossica che sfocia in violenza e pugno nello stomaco che punta dritto a far riflettere. “Ci siamo documentati chiedendo alla polizia postale i testi di molte chat – hanno raccontato i due – per indagare il tema della violenza digitale, che è una delle tante violenze che una donna può subire”.

La campagna

Parallelamente al concerto, che ha avuto il patrocinio del ministero della Cultura e il sostegno di Siae e AssoConcerti, fino all’11 maggio la fondazione ‘Una nessuna centomila’ promuove una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per sostenere il lavoro vitale dei centri antiviolenza in Italia. Con un sms o una telefonata al numero 45580 chiunque potrà in questi giorni contribuire alla causa.

La voce di Caterina Caselli

Il finale corale della serata, poi, è stato siglato sulle observe di Nessuno mi può giudicare, presentata direttamente da Caterina Caselli che si è unita, dalla platea dell’Area, alle voci di tutti i cantanti sul palco e a quella, potente, del pubblico.

“Le cose cambieranno”

“Il nostro impegno contro la violenza sulle donne – ha commentato Fiorella Mannoia – è come un treno a vapore che procede lento e che farà un passo per volta, così come si fanno le rivoluzioni. Ci sono stereotipi che vengono da lontano e non si cambiare subito. Ci vorrà tempo, ma le cose cambieranno”.

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