‘L’amica geniale 4’ debutta in America. Il gran finale con Alba Rohrwacher e Irene Maiorino al Tribeca

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L’ultimo atto de L’amica geniale avrà la sua première oltre oceano, dove la serie tratta dalla quadrilogia di bestseller di Elena Ferrante ha un popolo di estimatori pari a quelli italiani. La quarta stagione della serie Rai-Hbo sarà presentata in anteprima mondiale al 23° Tribeca Pageant, che si svolgerà a New York nel mese di giugno.

La serie con il titolo internazionale di My good buddy ha ottenuto un ottimo risultato sia di critica che di pubblico anche all’estero e in particolare negli Stati Uniti dove i Neapolitan Novels sono amatissimi, la serie è stata venduta in 170 territori quindi non stupisce che la quarta e ultima stagione, dal titolo Storia della bambina perduta, veda il suo debutto proprio negli Stati Uniti. Tra le novità, oltre nel forged che vede Alba Rohrwacher nel ruolo di Elena Greco (Lenù), Irene Maiorino nel ruolo di Lila Cerullo e Fabrizio Gifuni nel ruolo di Nino Sarratore c’è anche un cambio di regia. Dopo Saverio Costanzo, Alice Rohrwacher, Daniele Luchetti è ora il turno di Laura Bispuri che dirige questo ultimo capitolo della saga. Bispuri è alla sua prima prova nella serialità dopo aver firmato per il cinema movie come Vergine giurata, Figlia mia, Il paradiso del pavone tutti e tre i titoli con Alba Rohrwacher.

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Scritta da Elena Ferrante, Francesco Piccolo, Laura Paolucci e Saverio Costanzo, la serie è prodotta da Saverio Costanzo, Paolo Sorrentino, Jennifer Schuur, Elena Recchia e Guido De Laurentiis. Fremantle è il distributore internazionale in associazione con RaiCom. La sceneggiatrice Laura Paolucci aveva raccontato: “Siamo tutti piuttosto commossi. Perché siamo alla advantageous di un viaggio, queste storie ci hanno fatto compagnia per tanti anni, è un po’ come salutare vecchi amici. Siamo molto contenti di come stanno andando le cose, c’è stato un cambio di protagonisti, li vedremo adulti”.

Storia della bambina perduta è il capitolo conclusivo della saga delle due amiche Elena e Lila che hanno attraversato il Novecento e le sue trasformazioni, è il capitolo più drammatico e più ricco di contraddizioni.

La trama dell’ultimo romanzo trova Lila e Lenù ormai adulte, con alle spalle delle vite piene di avvenimenti, scoperte, cadute e “rinascite”. Ambedue hanno lottato per uscire dal rione natale, una prigione di conformismo, violenze e legami difficili da spezzare. Elena è diventata una scrittrice affermata, ha lasciato Napoli, si è sposata e poi separata da Pietro, ha avuto due figlie, ha cercato la felicità con Nino e ora è tornata ancora una volta a Napoli. Lila lì è rimasta, più invischiata nei rapporti familiari e camorristici, è stata capace però di inventarsi una sorprendente carriera di imprenditrice informatica ed esercita più che mai il suo affascinante e carismatico ruolo di chief nascosta ma reale del rione, cosa che la porterà – ancora una volta – allo scontro con i potenti fratelli Solara. Anche se sono nuovamente nella stessa città, per tre anni le amiche non si vedono, non si incontrano: Lenù cerca in tutti i modi di stare lontano da Lila: “A partire dall’ottobre 1976 e fino a quando, nel 1979, non tornai a vivere a Napoli, evitai di riallacciare rapporti stabili con Lila. Ma non fu facile. Lei cercò quasi subito di rientrare a forza nella mia vita e io la ignorai, la tollerai, la subii. Anche se si comportava come se non desiderasse altro che starmi vicina in un momento difficile, non riuscivo a dimenticare il disprezzo con cui mi aveva trattata” scrive Ferrante.

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