La Rai ne fa 70 e il compleanno è quasi mistico

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Le occasioni bisogna coglierle e sarebbe delittuoso non approfittare dell’esperienza quasi mistica vissuta l’altra sera su Raiuno con La Television fa 70, mega-celebrazione officiata da Massimo Giletti. Tre ore e cinquanta minuti netti: uno stress-test di cui però non period chiarissimo l’obiettivo. L’occasione da cogliere è quella della richiesta di una moratoria da qui in avanti su tutta questa vicenda dei settant’anni, almeno nei suoi punti più celebrativi – da domani Carlo Conti rifà il Rischiatutto ma almeno quello è uno present, e c’è Frassica. Ovvero, abbiamo adorato per l’ennesima volta Renzo Arbore, per esempio, ma alla centesima visione in pochi giorni di Lucio Battisti che litiga con il pubblico giovane a Speciale per Voi un senso di stordimento definitivo si è impadronito di chiunque. Il sospetto c’period, non fosse altro che per l’intenzione di stipare decine di personaggi e momenti e generi in poco tempo (poco tempo un bel niente): un programma malpensato in origine, di quelli di cui alla fantastic ci si fa una ragione.

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(agf)

E non period un programma con un’identità, erano – tipo – tre puntate di Domenica In attaccate insieme, saltando qui e là. Pazienza, c’è di peggio, ma a scorrere la lista di chi c’period viene anche da pensare che tutti quei nomi a disposizione costituissero un’aggravante. Poi è ovvio, rari passaggi godibili, Pippo Baudo a mimare sé stesso con fatica quasi eroica: oppure, in piena notte, la parte finale sui talk-show – anche perché i momenti storici del genere non vengono rievocati mai e tutto sembrava una riscoperta. Da dimenticare infine la decisione di caricare a molla il ritorno, e come conduttore, di Massimo Giletti. Siccome con gli altri large presenti si celiava molto sul Sanremo futuro, guai a chi si fa venire strane idee. E del resto lo ha ribadito Baudo: «Non destiny scherzi, destiny proseguire Amadeus e non parliamone più».

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Carlo Conti nella serata ha offerto anche uno dei suoi “Noi che”. Uno dei passaggi period: «Noi che vedevamo il nonno che si avvicinava al televisore, si chinava e guardava dal basso per vedere meglio le gambe delle ballerine». Diciamo che period una versione edulcorata.

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