Inquinamento a Milano, Adriano Celentano pubblica il testo di ‘Un albero di 30 piani’

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Adriano Celentano si rifà vivo: sui social, e su uno dei temi a lui più cari, l’ambiente e l’inquinamento climatico. Con Milano in coda alle classifiche mondiali sulla qualità dell’aria, sui profili social dell’artista examine il testo, mai così attuale, del brano del 1972 Un albero di 30 piani. Pubblicato integralmente senza alcun commento dell’artista, il testo, fa risuonare le parole di Celentano sulle città inquinate, mettendo in luce la rilevanza di temi ambientali oggi al centro del dibattito globale.

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Nel brano già parlava dell’inquinamento della sua città con versi che, dopo mezzo secolo appaiono come mai di drammatica attualità per le metropoli del nord Italia e soprattutto per Milano che in questi giorni abbiamo visto essere in coda a tutte le classifiche mondiali di qualità dell’aria. “Ma il Comune cube che la città è moderna” scriveva Celentano, in un periodo in cui l’inquinamento e l’ambiente erano temi fuori da ogni dibattito ma non per lui, precursore sui temi di clima, ecologia e disuguaglianze.

Adriano Celentano sta con le Sardine: “Sorprendenti”

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Il testo del brano, pubblicato integralmente, è in effetti molto attuale: “Per la tua mania di vivere in una città/Guarda bene come c’ha conciati la metropoli/Belli come noi ben pochi sai ce n’erano/E dicevano: quelli vengono dalla campagna/Ma ridevano, si spanciavano, già sapevano/Che saremmo ben presto anche noi diventati come loro/Tutti grigi come grattacieli con la faccia di cera/Con la faccia di cera/È la legge di questa atmosfera/ che sfuggire non puoi/ fino a quando tu vivi in città./Nuda sulla pianta prendevi il sole con me/E cantavano per noi sui rami le allodole/Ora invece qui nella città/I motori delle macchine già ci cantano la marcia funebre/E le fabbriche ci profumano anche l’aria/Colorandoci il cielo di nero che odora di morte/Ma il Comune cube che però la città è moderna/Non ci devi far caso se il cemento ti chiude anche il naso/La nevrosi è di moda/Chi non l’ha ripudiato sarà/Ahia non respiro più/Mi sento che soffoco un pò/Sento il fiato che va giù/Va giù e non viene su/Vedo solo che qualcosa sta nascendo/Forse è un albero/Sì è un albero di trenta piani“.

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