‘Povere creature!’, quel mostro di Emma Stone è un inno alla libertà. La recensione di Alberto Crespi

0
18
‘povere-creature!’,-quel-mostro-di-emma-stone-e-un-inno-alla-liberta.-la-recensione-di-alberto-crespi

Povere creature!, il nuovo movie (con punto esclamativo) del greco Yorgos Lanthimos, arriva nei cinema giovedì 25 gennaio, quasi cinque mesi dopo la vittoria del Leone d’oro ma alla vigilia di una campagna degli Oscar che appare molto promettente. In particolare non sarà facile ignorare la prova “marionettistica” e anti-naturalistica di Emma Stone, che fa cose davvero rimarchevoli con il corpo e con la voce mettendo totalmente da parte una cosa antica come la psicologia (anche se il nostro cuore batte per Lily Gladstone, l’attrice nativa americana di Killers of the Flower Moon).

180450788 1ba17f6d 78ef 4fe9 aedc 6b84e0565b76 - ‘Povere creature!’, quel mostro di Emma Stone è un inno alla libertà. La recensione di Alberto Crespi

Anche chi, come noi, non ha minimamente amato (è un eufemismo) i precedenti lavori di Lanthimos deve ammettere che il movie ha una potenza visiva e visionaria davvero inusitata. Partendo da un romanzo di Alasdair Grey che risale al 1992, e lavorando su un immaginario vittoriano (gli echi di Frankenstein sono evidenti), Povere creature! racconta la storia di Bella, giovane donna che si suicida buttandosi nel Tamigi ma il cui corpo viene ripescato, e riportato in vita, dall’eccentrico chirurgo Godwin Baxter. Baxter è uno scienziato pazzo che si diverte a inventare corpi mutanti; ed è egli stesso un mutante, a causa dei bizzarri esperimenti su di lui operati dal padre. Nello specifico, Bella period incinta al momento del tentato suicidio e Baxter le trapianta nella testa il cervello del feto che portava in grembo.

180512235 f5103b0a 1e49 4c8f 9046 5d6185421458 - ‘Povere creature!’, quel mostro di Emma Stone è un inno alla libertà. La recensione di Alberto Crespi
– 

Quando si risveglia, la donna ha l’età mentale di un neonato, ma cresce in fretta, sviluppando una libido irrefrenabile. Che soddisferà dando il benservito a Baxter e fuggendo per il mondo con Duncan Wedderburn, avvocato libertino e dedito al gioco; ma anche costui imparerà presto, a sue spese, che Bella non è gestibile…

101108192 f50841cd a02c 4d64 b0f6 f4682674d0f5 - ‘Povere creature!’, quel mostro di Emma Stone è un inno alla libertà. La recensione di Alberto Crespi

Povere creature! è già considerato un capolavoro dai fan di Lanthimos. In realtà è soprattutto un gioco cinefilo spiritoso e coloratissimo. Dopo un lungo prologo in bianco e nero, la fotografia di Robbie Ryan e soprattutto le strepitose scenografie di Shona Heath e James Pric (veri “autori” del movie) creano un Ottocento licenzioso e barocco, con qualche lungaggine all’insegna del “famolo strano” nella sequenza del bordello, ma con un finale anti-autoritario francamente spassoso.

180437057 8d253316 7a6a 48b2 ac40 6796dc0ff214 - ‘Povere creature!’, quel mostro di Emma Stone è un inno alla libertà. La recensione di Alberto Crespi
– 
075753922 31b34c41 3a96 40bf ab82 aeab2a1df1fa - ‘Povere creature!’, quel mostro di Emma Stone è un inno alla libertà. La recensione di Alberto Crespi

Ci sembra invece assai forzato leggere il movie come una parabola femminista: Bella è un “essere” libero e incontrollabile, ma solo perché un uomo (il dottor Baxter) così l’ha creata, e nel finale rifiuta un modello maschile per accettarne gioiosamente un altro. Chi cerca correttezza politica in ogni dove potrebbe piuttosto spacciarlo per una cruda messinscena del patriarcato, ma sarebbe un po’ come sparare a una farfalla con una spingarda. Povere creature! è divertimento puro, e come diceva Aldo Palazzeschi, lasciateci divertire!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here