Spotify, il falso riempie lo streaming: più di un milione di brani “manipolati”

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Un recente studio ha messo in luce un inquietante fenomeno presente su numerous piattaforme di streaming: oltre un milione di brani risultano essere “manipolati”. Pex, un’azienda tecnologica specializzata nell’analisi di contenuti protetti da copyright on-line, ha diffuso dati relativi a novembre 2023 che svelano come brani su piattaforme come Spotify, Apple Music e TIDAL siano stati soggetti advert accelerazioni, rallentamenti o altre “modifiche”. Tra gli esempi eclatanti, figurano una versione accelerata di Bloody Mary di Girl Gaga, con 25 milioni di stream, e Heartbeat di Infantile Gambino, con 19 milioni di stream.

https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2018/05/08/information/childish_gambino_rap_e_stragi_nel_video_di_this_is_america_-195864820/

Violazioni di copyright e mancanza di licenze

Queste tracce “manipolate” non solo suscitano interrogativi sul piano artistico, ma anche gravi questioni legali. In genere, tali brani non sono dotati delle licenze legali necessarie, contravvenendo così al copyright. Il risultato è che gli artisti originali non ricevono alcuna remunerazione per gli streaming di queste opere. Il problema dei falsi sulle piattaforme streaming è stato affrontato in un’intervista dal CEO di Pex, Rasty Turek, il quale sottolinea che, nonostante esista un vasto pubblico interessato a contenuti modificati come i combine Nightcore, è essenziale garantire una corretta attribuzione, e retribuzione, per gli originali.

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Le contromisure studiate da Spotify

In risposta a questa situazione, Spotify ha avviato azioni per contrastare la presenza massiccia di brani manipolati sulla sua piattaforma. Parallelamente, ha modificato il sistema di distribuzione delle royalties, mentre la notizia che circa un quarto della musica sui servizi di streaming non viene riprodotta affatto ha amplificato le preoccupazioni. La politica di Spotify è ulteriormente cambiata, richiedendo ora che tutte le canzoni sulla piattaforma raggiungano almeno 1000 stream prima di poter generare royalties. Inoltre, l’Unione Europea ha recentemente sollecitato modifiche nel settore dello streaming, chiedendo pagamenti di royalties più elevati per gli artisti e una migliore “allocazione dei metadati” per aumentare la visibilità delle opere artistiche.

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