Barbara Bouchet, gli 80 anni di una attrice dalle tante vite

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Attrice di culto, imprenditrice di successo, moglie, madre e nonna. Ne ha di motivi per essere soddisfatta dei suoi ottant’anni Barbara Bouchet. L’attrice, che il 15 agosto festeggia il compleanno, ha lasciato di fatto il cinema nel 1982 dopo venti anni di carriera cominciata per caso nei primi anni 70 in America e proseguita da star popolare in Italia. 

Dopo il successo al cinema, Barbara Bouchet si è reinventata con una brillante seconda vita, come imprenditrice di una linea di health costruita grazie a video dimostrativi e alla sua frequentatissima palestra romana.

Dalla Germania alla California

Nata il 15 agosto 1943 a Liberec, in Cechia, che al tempo faceva parte della Germania nazista, è figlia di un fotografo e un’attrice. I Gutscher (questo il vero cognome di Barbara) appartenevano alla minoranza tedesca e furono espulsi subito dopo la guerra, sfollati in Germania e quindi autorizzati a espatriare in America per stabilirsi in California nel 1956.

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Barbara Bouchet con Martin Scorsese

 (ansa)

“Odiavo la scuola e la ginnastica”

“Da ragazzina – ha confessato – odiavo la scuola e la ginnastica come la insegnavano. Poi sono capitata in una palestra e ho cominciato a muovermi, anche per ballare. Una volta mi iscrissi al concorso di Miss China Seaside, la spiaggia del quartiere cinese a San Francisco: mi presentai e quando chiamarono le tre finaliste venni chiamata per ultima. Pensavo di essere arrivata terza. Invece mi mettono al centro sul gradino più alto; solo allora scoprii di aver vinto”. Altrettanto per caso viene selezionata per il corpo di ballerini adolescenti The KPIX Dance Celebration: un gruppo di ragazzi che apparivano sulle television locali per intermezzi di ballo sulle canzoni del momento.

‘Straightforward – Un viaggio facile facile’: il trailer in anteprima

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Grandi Attori e grandi registi

Partecipa a moltissimi provini, scopre la durezza del mestiere (“le attenzioni sgradevoli del MeeToo le ho provate allora, mai in Italia”), appare su riviste e pubblicità, conosce registi come Jack Arnold e Richard Quine, attori come Marlon Brando o Shirley McLaine facendo la comparsa e finalmente strappa qualche ruolo tra television e cinema.

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Barbara Bouchet

 (ansa)

I primi movie

La ritroviamo ne Il Virginiano e Star Trek, in A braccia aperte di J. Lee Thompson o Prima vittoria di Otto Preminger. Avrà più risalto nel paradossale Casinò Royale del ’67 come Miss Moneypenny a fianco di David Niven e in Candy Charity di Bob Fosse (1969).

“Metti la nonna in freezer”, la clip in esclusiva

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Il doppio personaggio in italia

Stanca dell’eterna attesa dell’occasione propizia, prende la by way of dell’Europa e sbarca in Italia. Nel 1970 debutta in un singolare thriller d’ambientazione americana, Colpo rovente di Pietro Zuffi con una sceneggiatura a firma Ennio Flaiano e un inatteso Carmelo Bene nel forged. Poiché la commedia Il debito coniugale con Lando Buzzanca è dello stesso anno, si può ben dire che in pochi mesi Barbara Bouchet costruisce il doppio personaggio che farà la sua fortuna nella stagione italiana: seduttrice o vittima nei polizieschi, oggetto del desiderio nel filone della commedia erotica, generi egualmente popolari nella Cinecittà di quegli anni. Quasi 50 movie in 12 anni testimoniano il suo successo, sempre indossato con ironia, misura, fiducia nel suo corpo ma anche nella professionalità.

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Barbara Bouchet in una scena del movie ‘Metti la nonna in freezer’

 (ansa)

Titoli celebri

Se da ragazza period apparsa un paio di volte su Playboy adesso è la volta di Playmen. Intanto continua la sua carriera cinematografica, anche con titoli rimasti celebri: Il prete sposato di Marco Vicario (1970) e Milano Calibro 9 di Fernando Di Leo (1972), Liquirizia di Salvatore Samperi (1979) e Non si sevizia un paperino di Lucio Fulci (1972). Ci sono incursioni del cinema dei registi maggiori come La Calandria di Pasquale Festa Campanile (1972), L’anatra all’arancia di Luciano Salce (1975) o Per le antiche scale di Mauro Bolognini (1975).

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Barbara Bouchet con Tomas Milian

 (ansa)

Il cinema attractive

Ma sono le collaborazioni con Sergio Martino (una per tutti, 40 gradi all’ombra del lenzuolo del 1976) a farne un’icona del cinema attractive. Non sarà un caso che Quentin Tarantino (da Barbara Bouchet bollato come “maleducato”), firmando una retrospettiva del cinema di genere alla Mostra di Venezia la vorrà come sua “musa” emblematica nel 2004.

Dagli anni 80 in poi le apparizioni sul grande schermo sono occasionali: Gangs of New York di Martin Scorsese (2002), l’esilarante Metti la nonna in freezer di Fontana e Stasi (2018), Calibro 9 di Toni D’Angelo (2020).

Barbara Bouchet nella commedia ‘Metti la nonna in freezer’ – trailer

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La television

Più frequenti le apparizioni television dai Competition di Sanremo alle lezioni di health, da Scarlatto e nero con Gregory Peck (ancora nel 1983) a Ho sposato uno sbirro (2008), dalle cleaning soap opera Un posto al sole, Incantesimo, Capri fino al television film Rome in Love del 2019.

I corteggiatori

barbara Bouchet ha avuto tanti corteggiatori, tra questi William Shatner, il capitano Kirk di Star Trek (“Quando me lo trovai fuori dalla roulotte senza toupet non lo riconobbi. Ci sono andata a cena, niente di che”, ha raccontato in un’intervista). Poi Omar Sharif, Ron Ely e Steve McQueen. “Ho vissuto con lui a Malibu – ha detto a proposito di quest’ultimo – tutte le mattine arrivavano amici in moto per fare colazione a casa nostra e io in cucina a fare uova, bacon, patate. Mi dissi: non è la mia vita”.

Tra gli uomini più belli con i quali ha lavorato Marcello Mastroianni: “Period appena finita la storia con Catherine Deneuve, period triste. La mattina, veniva sul set di Per le antiche scale di Bolognini, accendeva il giradischi e sentiva Bella senza’anima. Tutte le mattine”. E sul più simpatico, non ha dubbi: “Ugo Tognazzi”.

Un libro celebra l’horror, “Non si sevizia un paperino” di Lucio Fulci

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Il matrimonio: una lunga storia d’amore

Ma la vita dell’attrice è stata caratterizzata da un grande amore Luigi Borghese. Il loro matrimonio iniziò nel 1974 ed è durata 32 anni, fino alla separazione nel 2006, anche se l’attrice ha continuato advert essere al fianco dell’ex marito fino alla high quality: “Gli sono rimasta vicino fino alla high quality, l’ho curato in tutte le sue varie malattie, purtroppo. Ci siamo separati, non vivevamo più insieme ma gli sono rimasta vicino”.

I figli

Dall’unione con Borghese sono nati due figli, Alessandro (nel 1976) e Massimiliano (nel 1989). Il secondo è un barista di alto livello, mentre Alessandro è il noto chef e volto televisivo. La sua passione per la cucina l’ha ereditata dal padre, essendo la madre totalmente distante da quel mondo: “Io non amo nemmeno mangiare: ho sempre avuto scarso appetito – ha spiegato Barbara in più occasioni – Per mio figlio, non è piacevole: lascio sempre metà piatto”. 

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