La Sardegna mette al centro il teatro e la sperimentazione visiva: al through Respiro#4, Pageant nomade di arti performative

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Da oggi (19 giugno) a Cagliari inizia Respiro #4 – Pageant nomade di arti performative organizzato da Sardegna Teatro. La prima settimana di competition porta in scena alcune delle realtà nazionali e internazionali più sperimentali in termini di formati, linguaggi e tematiche.

Advert aprire il programma di Respiro #4 il 19 giugno è La città che cammina di DOM-, una efficiency di paesaggio, un viaggio a piedi di circa quattro ore per 18 spettatori e spettatrici alla volta. Ispirandosi al capolavoro del mangaka giapponese Jiro Taniguchi, DOM- costruisce una drammaturgia di spazi per addentrarsi sempre più profondamente nel groviglio delle città e lasciare che l’esperienza viva del cammino sia il pretesto per un corpo a corpo con il reale. Partendo dalla Stazione RFI, Piazza Matteotti dal 19 al 22 giugno DOM- attraversa Cagliari dal centro alle periferie, invita un gruppo di artisti e abitanti a essere i protagonisti dello spin-off cagliaritano, e a raccontarsi per le strade delle città in cui vivono.

Il 21 giugno torna in Sardegna a Sa Manifattura MDLSX di Motus, un lavoro iconico capace di portare in scena le tematiche dell’identità queer, in un formato performativo potentissimo. Fu programmato nel 2016 da Sardegna Teatro e – per la prima volta in Italia,- con un un matinée dedicato alle scuole.

MDLSX è ordigno sonoro, inno lisergico e solitario alla libertà di divenire, al gender b(l)ending, all’essere altro dai confini del corpo, dal colore della pelle, dalla nazionalità imposta, dalla territorialità forzata, dall’appartenenza a una Patria. Ed è verso la fuoriuscita dalle categorie – tutte, anche artistiche – che MDLSX tende.

La serata del 21 giugno prosegue con Industria Indipendente, un collettivo di arti performative e visive fondato da Erika Z. Galli e Martina Ruggeri, che presenta Superorganismo. Partendo dalla domanda: “Possiamo essere un superorganismo: un corpo unico fatto di più corpi?”, Industria Indipendente immagina un unico corpo dentro il quale le persone possono esprimere le proprie identità a number of, nel rispetto di quelle altrui e dello spazio in cui si muovono. In Superorganismo alla relazione intima, carnale, essenziale e eternatrice del tatuaggio si affianca l’elemento sonoro dell’ascolto e del movimento, tracciando linee e possibilità. Ogni apparizione di Industria Indipendente plasma una dimensione differente, attivando e intrecciando di volta in volta scrittura e performatività e dove la pratica del tatuaggio e della trasmissione di saperi si mescola alla musica dwell e ai dj-set. L’evento è inserito nel programma nazionale ufficiale della Festa della Musica 2024 e sarà accompagnato da meals e beverage a cura di Rainbow Metropolis Bar.

In scena sabato 22 e domenica 23 presso Sa Manifattura, arriva Cristina Kristal Rizzo, artista che produce oggetti coreografici a metà strada tra i linguaggi della efficiency, della danza e delle arti visive e con cui Sardegna Teatro dialoga da molti anni. In questa occasione Rizzo presenta Monumentum DA: una dedica alla singolarità di Diana Anselmo, performer e artista visivo Sordo. La creazione si configura come un racconto, un movimento del corpo al corpo, che intende amplificare e dare spazio alle possibilità intrinseche della lingua dei segni, lingua per lungo tempo resa estranea e aliena dai processi di potere fonocentrici, processi che hanno tentato di abolirla nel corso della storia, lingua viva, corporea, umana, che non parla di margini ma di nuove forme. Il lavoro è accessibile a tutti e tutte, contenendo nella sua forma le possibilità di essere fruito da un pubblico udente e da un pubblico sordo.

Entrambe le serate continuano presso il Mercato Cuore con Parini Secondo, collettivo che nasce nel 2017 da un’thought di Sissj Bassani e Martina Piazzi e coinvolge le danzatrici Camilla Neri e Francesca Pizzagalli, che arriva per la prima volta in Sardegna e presenta SPEEED.

SPEEED è un progetto coreografico e musicale ispirato al fenomeno della Para Para e dell’Eurobeat, diffusosi negli anni ‘90 nei membership di Tokyo. La Para Para è uno stile di danza con un’estetica coloratissima, in cui complesse combinazioni gestuali descrivono la sovraeccitazione caffeinica della musica Eurobeat. Partendo dallo studio di video-tutorial, SPEEED prende forma adattando sequenze coreografiche dell’epoca alla musica originale scritta da Alberto Ricca/Bienoise. SPEEED è un lavoro mimetico perchè copia fedelmente la sua fonte d’ispirazione: le danzatrici in scena, circondate e illuminate da automobili da tuning che suonano dell’Eurobeat a quantity altissimo, stimolano il pubblico all’azione, in una centrifuga di puro e genuino entusiasmo.

Sabato 22 inoltre vede affacciarsi nella programmazione di Respiro #4 la prima artista del gruppo di Inventive Campus, l’accademia del Mediterraneo dedicata alla formazione e alla ricerca nelle arti performative, sostenuta dal Ministero della Cultura e gestita da Sardegna Teatro. Nei giorni di Pageant quest? artist? presenteranno i primi esiti delle loro ricerche frutto del processo di formazione innescato nei mesi precedenti, guardando alle nuove ecologie e alle sinergie artistico-culturali con l’space del Mediterraneo.

Sara Saccottelli presenta Parigi Nera: in una stanza, ciascun tavolo custodisce fotografie che vanno raggiunte, toccate, rivoltate, scelte. Il suggerimento è viaggiare attraverso i numeri, i cammini, le soste. Aggirarsi in un archivio fisico, diffondere il tempo, diluire lo spazio. Ogni persona può prendere una fotografia e portarla through con sé.

Respiro si pone come piattaforma aperta, che riverbera una pratica di condivisione degli immaginari sul lungo termine. L’thought è di ampliare quanto più possibile la rete di soggettività implicate, con il coinvolgimento di realtà attive sul territorio, come il Satisfaction di Cagliari, Fuorimargine Centro di produzione di danza della Sardegna, Carovana SMI e molti altri, e dal punto di vista delle geografie, delle tematiche e dei linguaggi scenici.

Proprio per arricchire le visioni proposte sono presenti in programma opere che guardano al mondo Queer, alle persone marginalizzate per questioni di genere, provenienza o disabilità.

Come scrive Giulia Muroni, che cura il progetto artistico del competition Respiro di Sardegna Teatro: “Respirare è una conversazione con il paesaggio, una attività del vivente che anima l’ambiente, poiché da esso trae pulsazioni e possibilità, in una interdipendenza che poggia su un metabolismo cosmico. Si tratta di un processo poroso: per respirare occorre aria, qualità di legami, di futuri possibili, contesti in cui molte altre persone possono respirare, sperare, e sentire di poter respirare in e attraverso l’altr?, in una reciproca accoglienza. La respirazione impegna tutti gli esseri viventi, contamina il mondo con le esistenze e viceversa dunque compromette, conduce a una messa in gioco collettiva.

Come possono le arti performative ritagliare le proprie (cre)azioni sul presente, mostrarne le ferite, rivendicarne la vulnerabilità esposta?

Senza desideri di esaustività, la quarta edizione del competition Respiro raccoglie e propone artist? che interrogano il contemporaneo con quesiti incalzanti e modalità indocili.

Di Cagliari si mostrano ferite e complessità, dell’arte conflitti irrisolti e lotte gioiose”.

L’attenzione alla scena internazionale e al dibattito contemporaneo si manifesta – tra gli altri – nella selezione di Thjerza Balaj performer e coreografa che arriva dal Kosovo che porta in scena la violenza dello sguardo maschile su un corpo femminile; nella coraggiosa proposta dell’artista palestinese Basel Zaraa che racconterà – in una commovente efficiency 1 a 1 – la precarietà della sua casa al campo profugi di Al Yarmpuk a Damasco.

Grande attesa inoltre per il ritorno di MDLSX dei Motus, dopo che nel 2016 venne ospitato da Sardegna Teatro con la prima matinée in Italia per le scuole, e per la presentazione del lavoro di Cristina Kristal Rizzo che trasforma la sordità della performer protagonista in un’occasione per costruire un nuovo linguaggio coreografico.

Arricchiscono la proposta lavori con formati ibridi, creatività emergenti, ma anche un’attenzione rivolta ai talenti del territorio. Questo percorso di ricerca è presente in Respiro #4 soprattutto attraverso la restituzione degli esiti finali di Inventive Campus, progetto con cui Sardegna Teatro sceglie di guardare al futuro delle arti performative e celebrare i suoi 50 anni, dando vita a un’accademia dedicata alla formazione e alla ricerca, sostenuta dal Ministero della Cultura.

Con Inventive Campus, Sardegna Teatro offre un percorso di formazione teorico-pratica nelle arti performative, a un gruppo di artisti e artiste, coinvolte in un perfezionamento di alto profilo professionale, creativo e cross-mediale, dal respiro internazionale e in dialogo con le nuove tecnologie.

IL PROGRAMMA DAL 23 AL 29 GIUGNO

Da domenica 23 fino a sabato 29 giugno Respiro #4 presenta Expensive Laila di Basel Zaraa artista palestinese che risiede nel Regno Unito, il cui lavoro utilizza i sensi per avvicinare il pubblico alle esperienze di esilio e guerra, e che crea arte per affrontare, esprimere e comprendere il trauma che la sua comunità vive. Il lavoro presentato, Expensive Lail nasce quando la figlia dell’artista, Laila, ha cominciato a chiedergli della sua casa d’infanzia, il campo profughi palestinese di Al Yarmouk a Damasco. Impossibilitato a portarla lì, Zaraa ha deciso di portare quel luogo da lei. Expensive Laila condivide l’esperienza palestinese dello sfollamento e della resistenza attraverso la storia di una famiglia, mettendo in luce come la guerra e l’esilio infiltrino il quotidiano e il domestico. In questa installazione intima e interattiva per uno spettatore alla volta, si ha l’occasione di esplorare un modello della casa in cui Zaraa è cresciuto, aprire i cassetti, sfogliare gli album fotografici, guardare le foto appese al muro, per sulle storie di questa famiglia, nascoste alla vista di tutti. Eccezionalmente giovedì 27 giugno la efficiency si sposta al Satisfaction Village presso il Parco della Musica di Cagliari.

Lunedì 24 è la volta di Andrea Melis con Monster’s sensuality che abita gli spazi dei bagni di Sa Manifattura. L’opera è un’indagine performativa che si addentra nei meandri delle relazioni sociali, esplorando le complessità dell’identità e invitando il pubblico a riflettere sulle maschere della vita quotidiana. Il bagno di uno spazio aperto al pubblico si presenta come luogo simbolico in cui emergono conflitti profondi riguardo l’accettazione di sé e le tensioni che definiscono l’identità. Lo spettacolo è una sorta di confessione, che porta il pubblico a interagire con gli attori e a confrontarsi con le ansie che caratterizzano la nostra epoca, celebrando la diversità che rende autentici.

Martedì 25 e mercoledì 26 giugno Respiro #4 ospita il workshop di Lucia Di Pietro coreografa che nella sua pratica artistica combina efficiency, arte relazionale, progetti site-specific e pratiche somatiche. L’artista presso il Parco di Bonaria presenta NOT YOUR CHICORY un workshop in due momenti pensato per entrare in comunicazione con la flora che cresce spontanea lungo i marciapiedi delle città e non si lascia mangiare, addomesticare, determinare dagli esseri umani.

Durante il workshop e la sua restituzione, Lucia Di Pietro propone al pubblico una pratica di avvicinamento empatico e sensibile alla vegetazione spontanea, sperimentando tecniche di comunicazione al confine con il fantascientifico, alla ricerca di una possibile reciprocità.

Venerdì 28 giugno, nella cornice dell’Orto Botanico di Cagliari, Donatella Martina Cabras presenta Vestite d’ombra una efficiency itinerante che dialoga con lo spazio circostante ricercando l’aspetto relazionale della danza. Il continuo fluire di comunicazione tra il dentro e fuori dal corpo sperimenta lo stato d’incontro e risponde all’apertura percettiva e sensoriale verso la natura.

Sabato 29 giugno, in linea con la sua natura nomade e diffusa, il competition si sposta a Ussana presso Campidarte per una serie di eventi che attraversano diversi linguaggi, dalle installazioni alle efficiency ai dwell musicali.

Accolgono il pubblico due installazioni: Al parco si muore per amore o per noia. Una prova di traduzione di Marco Tè (Inventive Campus) che riflette sulle possibili traduzioni della poesia in forma d’azione, di corpi e colori – al di là della parola; e Transparente di Alberto Marci & Laura Farneti che esplora le possibilità dello spazio invisibile che sta tra i corpi, le cose e le intenzioni che lo occupano, lo vedono, lo toccano.

A Campidarte anche Basel Zaraa con Expensive Laila, che accoglie il pubblico dalle 19 alle 23 mentre Violetta Cottini e Carlotta Sofia Grassi, artiste di Inventive Campus, presentano il proprio lavoro dal titolo Chincaglierie: una efficiency per 5 persone per volta che invita il pubblico advert attraversare un luogo abitato da oggetti apparentemente insignificanti col tentativo di dare vita a un altrove.

Altra ospite internazionale di questa edizione di Respiro è la coreografa Thjerza Balaj che arriva a Cagliari con la sua efficiency Ruzalka. Nel folklore slavo, la rusalka è un’entità tipicamente femminile, spesso maliziosa nei confronti dell’umanità e frequentemente associata all’acqua. Il suo interesse è attrarre giovani uomini nelle profondità dei corsi d’acqua, dove intreccerà i loro piedi con i suoi lunghi capelli e li affonderà. Nella efficiency Ruzalka, l’interprete diventa una personificazione di questo ibrido, incarnando un personaggio fittizio, attingendo sia da storie personali che da narrazioni sociali. Il lavoro ruota attorno allo sguardo femminile, il possesso, l’indagine sul mistico e alle strutture di potere.

La chiusura del competition è affidata alla musica con il concerto di Bono/Burattini e il dj set di Putacaso e Hari. Bono/Burattini è il nuovo progetto creato da Francesca Bono, cantante di Ofeliadorme e membro del collettivo Donnacirco, e Vittoria Burattini, batterista e componente storica dei Massimo Quantity. Entrambe bolognesi, la loro ricerca musicale si espande tra elettronica, minimalismo, avanguardia.

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