Alice nella città, da Miyazaki a “The best way to have intercourse”, animazione, storie al femminile e tanta Italia nella sezione per ragazzi

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Giovani, donne, animazione, fantasia, emancipazione, divertimento. Torna Alice nella Città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma, diretta da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli.

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Nel programma – 18-29 ottobre – spiccano gli incontri di WomenLands per valorizzare le eccellenze femminili e la collaborazione con Expo 2030, mentre ci si avvicina alla giornata di assegnazione del 28 novembre, la capitale ha avanzato la propria candidatura – mettendo in campo una sensibilità inclusiva sul fronte di genere e non solo. Il primo incontro avrà come protagonista Nastassja Kinski, che sarà premiata e incontrerà il pubblico.

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© DreamWorks Animation. All Rights Reserved. 

Fabia Bettini che rassegna sarà l’edizione ventuno di Alice?
“Sarà una Alice ricca di favole e di favole nere anche, ma soprattutto di grandi ritorni. Ritorna Costanza Quatriglio, che aveva in realtà quasi debuttato con noi con uno dei primissimi movie che period L’isola che noi presentiamo in versione restaurata quest’anno e a cui teniamo moltissimo. Ma ritornano anche tantissimi amici, come Ivan Silvestrini, che period stato con noi nel 2013 per presentare il suo secondo lungometraggio, 2night, e che sarà qui non solo con Mare fuori, con i primi 100 minuti della serie che presenteremo insieme alla Festa del Cinema di Roma, ma anche in veste di giurato perché sarà all’interno del nostro panorama Italia. E poi abbiamo degli incontri al femminile, gli incontri di Wim Langer che facciamo assieme advert Expo 2030 e che raccontano le eccellenze al femminile. E un interesse della nostra città che ha sposato Alice. Un’concept di futuro e un’concept di donne. Per arrivare il 28 all’assegnazione a Parigi dell’Expo. E lo faremo assieme a Nastassja Kinski, che sarà a Roma. Parleremo di cinema, ma anche di moda, del cinema di Wim Wenders che quasi un po’ è stato anche il suo debutto con la Trilogia della strada, all’interno del quale fa parte anche Alice nella città che titola la nostra sezione. Ma soprattutto parleremo del suo legame con il cinema italiano: i fratelli Taviani, Lattuada, i grandi maestri, il suo rapporto con Marcello Mastroianni e poi andremo con lei, un po’ come fece Wenders nel highway film di Alice nella città, all’interno del centro storico di Roma, through Condotti alla ricerca anche delle botteghe storiche di quel sapore tutto italiano che rendono Roma speciale. E un’concept di mondo molto diversa da quelle delle grandi mall che ci troviamo davanti”.

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L’animazione è molto presente, anche in collaborazione con la festa di Roma.
“Sì, abbiamo non soltanto l‘ultimo movie di MiyazakiIl ragazzo e l’airone, che facciamo insieme al Pageant del Cinema di Roma, ma abbiamo davvero tantissima animazione. Abbiamo un bellissimo movie d’animazione francese, Sirocco, che si lega idealmente a Miyazaki sul tema della favola. Sirocco è un movie d’autore dello stesso autore di A Cat in Paris. È invece in cease movement The inventor di Jim Capobianco, che è il produttore e lo sceneggiatore di Ratatouille; quindi, un grandissimo animatore premio Oscar. E ancora il kolossal Trolls 3, a cui è abbinata una mostra che qui all’Auditorium per i 25 anni della DreamWorks. Quindi davvero animazione sotto tantissimi punti di vista, da quella d’autore a quella mainstream. E per i bambini che potranno scoprire attraverso il mondo dei cartoon, delle favole che sono a volte favole nere. A volte invece fanno superare le paure e quindi sono allegoria della vita. Abbiamo poi un omaggio a cui teniamo moltissimo, che è l’omaggio a Simone Massi. Che non solo verrà qui e presenterà nuovamente, grazie a un accordo assieme alla Biennale, alla Mostra del Cinema di Venezia, Invelle. Ma soprattutto noi gli dedicheremo una vera e propria retrospettiva con tutte le sue opere, partendo dai cortometraggi fino advert arrivare advert un bel movie. Un’operazione che per noi è molto importante, a tal punto da mostrare i cortometraggi anche prima di alcune delle proiezioni di Alice nella città, non solo all’Auditorium Parco della Musica ma anche all’Auditorium Conciliazione e anche al Palazzo delle Esposizioni, dove stiamo creando tutto lo spazio dedicato al cortometraggio, agli esordi, al cinema che verrà”.

Venezia 80 – ‘Invelle’, il movie di Simone Massi che celebra la Resistenza, vince premio Lizzani

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I fili rossi degli argomenti che sono trattati nei movie in rassegna?
“Sicuramente la sorellanza delle storie al femminile, personaggi forti come To Leslie, per esempio, dove vediamo Andrea Riseborough, una madre che cerca di riscattarsi rispetto a una vita difficile, advert un rapporto col figlio molto complesso. Abbiamo poi nella nostra apertura che è The best way to have intercourse di Molly Manning Walker, che sarà qui e che è il movie che ha conquistato il pubblico e la critica al Pageant di Cannes. Ma soprattutto abbiamo una chiusura con una anteprima europea di cui siamo orgogliosissimi e che è One life di James Hawes, con Anthony Hopkins e con davvero tantissimi interpreti che ci racconteranno una storia che parla del passato, ma che ci fa ancora capire quanto sia importante la memoria per il futuro. Quindi si parlerà di Olocausto, ma con una modalità differente, molto intima, per capire quanto possa incidere quel tema ancora oggi. Quindi una storia che commuove e che sarà una perfetta chiusura di Alice”.

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Quanto è presente il cinema italiano?
“Molto, come sempre. E abbiamo anche qui dei ritorni. Abbiamo Luna Gualano, che ritorna con La guerra del Tiburtino Terzo, e poi un unico movie di concorso; Io il Secco, in cui si ritrova nuovamente un tema familiare, un rapporto madre figlio, ma anche, in un certo senso, un rapporto conflittuale padre-figlio, perché parla di un ragazzo che, per difendere la madre dagli atteggiamenti violenti del padre, determine di assoldare un sicario, il Secco. E poi Superluna di Federico Bondi, altro movie a cui teniamo molto. Il panorama Italia è ricchissimo, sono tutti i movie con piccole e grandi scoperte. Torna anche Stefano Cantini col movie Una madre, con Aurora Giovinazzo, tante storie e personaggi fuori dai cliché e dagli schemi, come speriamo lo sia Alice”.

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Avete come pubblico specifico i giovani, una gioventù la cui attenzione è frammentata in mille rivoli, tra social e youtube. Che cosa troveranno i giovanissimi advert Alice?
“Troveranno i divi che amano di più, favole, teen drama che sono loro molto vicini. Ma troveranno anche complessità, perché i giovani hanno bisogno di temi forti e di complessità. Advert oggi sono già 10.500 i ragazzi che si sono prenotati. Abbiamo 13 opere prime, quindi tantissimo fermento. Il mondo dei cortometraggi che è in ebollizione, ci sono esordienti insieme advert attori affermati come Camilla Filippi, Vittoria Puccini, Iaia Forte. C’è questa voglia di mettersi tutti insieme per cercare di intercettare il talento e di far esordire anche giovani che mi sembra importante nell’concept e nell’ecosistema Alice”.
 

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