Morto Michael Parkinson, leggenda della television britannica. Sue le più grandi interviste

0
104
morto-michael-parkinson,-leggenda-della-television-britannica.-sue-le-piu-grandi-interviste

Londra – Lo chiamavano “il re delle interviste”: oggi tutti i giornali britannici danno addio a Michael Parkinson, il giornalista, conduttore e presentatore televisivo scomparso a 88 anni. Period considerato l’inventore dei discuss present: a partire dal 1971, prima sugli schermi della Bbc, poi su quelli della rete privata Itv, ha ospitato sul divano del suo studio tutti i più grandi personaggi dello spettacolo, della musica, dello sport e della politica, facendoli parlare come pochi altri riuscivano a fare.

Diceva di avere intervistato più di 2mila persone. Tra i suoi incontri più memorabili, quelli con John Lennon, Yoko Ono, Paul McCartney, Mohammed Alì, Orson Welles e Tony Blair. Quest’ultimo gli confessò in diretta che soltanto Dio sarebbe stato il giudice definitivo della sua controversa decisione di partecipare all’invasione americana dell’Iraq. Advert Alì, che mimò il gesto di dargli un pugno, disse: “Non mi metterò a litigare con te”. Il campione mondiale dei pesi massimi rispose ridendo: “Non sei stupido come sembri”.
Il suo programma, un precursore di trasmissioni diventate poi popolari in tutto il mondo, come il Maurizio Costanzo Present in Italia, è andato in onda fino al 2007, quando più di 8 milioni di telespettatori seguirono la puntata finale. Ma poi ha continuato a fare occasionali apparizioni in television per altri present. “Period un formidabile giornalista e conduttore televisivo, il re dei discuss present, dotato di umorismo e curiosità per il prossimo”, ha commentato Tim Davie, direttore generale della Bbc alla notizia della sua morte dopo una breve malattia. “Period bravissimo a fare domande ma sapeva anche ascoltare”.
Concorda il critico televisivo del Guardian: “In un’period di gossip e colpi bassi in cerca di sensazionalismo, le interviste di Michael Parkinson rimangono una lezione per tutti”. Nel 2008, al termine della carriera, fu insignito del titolo di Sir, Cavaliere, dalla regina Elisabetta. Nato nello Yorkshire, regione di cui conservava il caratteristico accento, period un appassionato tifoso di cricket. “La sua genialità”, cube il regista Stephen Fry, “period che a differenza della maggior parte dei suoi ospiti, me incluso, è rimasto sempre sé stesso”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here